Giovani, Enti locali e rappresentanza

Giovani socialisti : modificare la Legge Delrio sulle elezioni provinciali senza demagogia inutile sulla rappresentanza.

Il referendum costituzionale dello scorso settembre, già dolosamente gettato nel dimenticatoio da tutti coloro che hanno partecipato alla “fiera del taglio, ha rappresentato uno spartiacque chiarissimo fra chi vuole picconare gli spazi di democrazia rappresentativa nel Paese inventando la balla del risparmio di quattro lire e chi vuole difendere il ruolo della rappresentanza .
Ma l’equazione taglio degli spazi assembleari e di rappresentanza uguale risparmio viene da lontano, da ormai un ventennio di forsennata propaganda tesa a svilire questo aspetto della democrazia che in combinato disposto con leggi elettorali con liste bloccate e candidature confezionate ad hoc da pochi notabili, esautorazione del valore di comunità dei partiti e abolizione del finanziamento pubblico , consegnano alle nuove generazioni un ingresso nella politica sempre più simile al paesaggio lunare.
Fra le molte riforme su questa cresta dell’onda c’è anche la Delrio del 2014, che trasforma in uno stranissimo Minotauro le province, non rendendo più eleggibile ai cittadini consiglio e presidente, bensì riducendo tutto l’elettorato attivo e passivo ai consiglieri comunali e sindaci in un conclave paranormale.
In un evento pubblico trasmesso in diretta facebook , con la presenza tra i relatori di esponenti locali e nazionali della giovanile e del partito e con un contributo anche del Presidente della Provincia Antonio Pompeo, affrontiamo con chiarezza la sofferenza della democrazia rappresentativa nel Paese e la necessità di porre subito rimedio alla Legge Delrio considerando la centralità di un ente intermedio fra comune e Regione, anche nell’ottica della imminente gestione decentrata delle risorse del Recovery Plan.
Come giovani socialisti sentiamo il dovere di combattere senza frontiere lo specchio per le allodole che risiede nel taglio della democrazia in nome del risparmio di pochi spicci


Federazione Giovani Socialisti Frosinone – Circolo Pietro Nenni

Ultima parola alla FGS!

cropped-13769404_593055544208528_747883685705174182_n2.jpgLa Fgs Frosinone (Circolo Pietro Nenni) é profondamente dispiaciuta per la situazione venutasi creare tra il Partito Socialista Italiano (Frosinone) e il Consigliere Comunale Daniele Riggi.

La Fgs Frosinone non entra in merito delle questioni messe in campo da i due soggetti ma ci sentiamo in dovere di dire che i toni espressi sono stati eccessivi. La Fgs come giovanile politica ha sempre cercato di intraprendere delle battaglie nel rispetto dell’avversario con toni pacati e mai ostili.

Riconosciamo il ruolo fondamentale di Daniele Riggi all’interno della giovanile e del Partito, ma vogliamo ricordare che un uomo da solo non puó nulla senza persone esperte e ragazzi che con voglia e passione hanno intrapreso battaglie anche al di sopra delle proprie competenze e responsabilità. Le battaglie portate avanti dal Compagno Riggi sono state battaglie discusse all’interno del Partito e della giovanile e ogni risultato positivo e negativo é stato incassato non da un solo uomo ma da tutto l’ambiente socialista.

Per questo ribadiamo gli auguri piú sinceri per il proseguo politico di Daniele Riggi perché certi della sua onestá e nell’interesse di affrontare battaglie comuni sperando in una collaborazione reciproca tra le parti per il bene dei cittadini portando avanti i valori che ci contraddistinguono ormai da un secolo

FGS Frosinone

 

Addio sergente!

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Ci siamo conosciuti grazie a questa foto, che scattai ad uno dei primi congressi del PSI a cui ho partecipato. Compagno sempre disponibile e attento alle proposte e alle iniziative messe in campo, soprattutto se provenivano dalla federazione giovanile. Continua a leggere “Addio sergente!”