I Giovani Socialisti lanciano la campagna “#PlasticFreeFrosinone”, per una città libera dalla plastica monouso

Il circolo FGS “Pietro Nenni” di Frosinone è lieto di annunciare che la proposta di deliberazione avente ad oggetto “adozione dei principi sostenibili di divieto di uso di articoli in materiale plastico monouso da parte del Comune di Frosinone”, depositata in data 14/06/2019 presso il Comune di Frosinone dal consigliere comunale Daniele Riggi, ha ottenuto il parere favorevole all’unanimità in entrambe le commissioni consiliari competenti, ovvero la commissione “Ambiente” e la commissione “Pubblica Istruzione, Cultura, Sport, Politiche Giovanili, Affari Generali e Legali”. La proposta di deliberazione è stata realizzata dalla Federazione Italiana dei Giovani Socialisti, nell’ambito della campagna a supporto dei giovani amministratori locali socialisti “Il comune è la patria più vera”, con l’obiettivo di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche locali ai problemi ambientali legati alla produzione e all’utilizzo della plastica monouso.

La delibera, in sintesi, prevede l’eliminazione totale dell’utilizzo di materiale plastico monouso negli edifici di proprietà del Comune di Frosinone e l’inserimento di disposizioni che disincentivano l’utilizzo del medesimo materiale nelle procedure di gara per forniture e servizi bandite dall’Ente. La Federazione dei Giovani Socialisti, inoltre, insieme al Partito Socialista Italiano, ha realizzato un disegno di Legge, presentato alla Camera dei Deputati il 18 giugno scorso, che vuole anticipare la direttiva europea approvata il 27 marzo 2019 dal Parlamento europeo, in cui si vieta la vendita e la produzione all’interno degli Stati membri di articoli in plastica monouso. Il disegno di Legge prevede l’introduzione del divieto dell’ingresso della plastica in tutti gli edifici pubblici e l’inserimento di disposizioni che prevedano il divieto di utilizzo di materiale plastico monouso nelle procedure di gara per forniture e servizi.

La salvaguardia ambientale è per fortuna una tematica presente nell’agenda di governo dell’Unione Europea ma per essere efficace necessita, soprattutto, di un’impronta locale, non a caso noi giovani socialisti abbiamo deciso di inserire il “plastic free” all’interno di una campagna che si chiama ‘il comune è la patria più vera’. Ora che la nostra proposta ha ricevuto il parere positivo da parte delle commissioni consiliari competenti, siamo fiduciosi che il documento possa essere discusso in consiglio comunale già entro la fine del mese. Nei prossimi giorni, intanto, cercheremo di condividere il documento con le forze politiche cittadine, le associazioni locali, e la cittadinanza, sperando che dal confronto possano emergere proposte di miglioramento e suggerimenti, vista l’importanza e l’ampiezza della tematica affrontata.

Al di là degli aspetti tecnici e amministrativi, che si possono tranquillamente superare, ci aspettiamo delle difficoltà ad accettare la proposta soprattutto dal punto di vista culturale, dato che essa, come tutte le proposte ecologiste del resto, impone un cambiamento radicale del nostro stile di vita e delle nostre modalità di consumo. Tuttavia, anche la recente vicenda Mecoris, che ha scosso non poco i cittadini frusinati, ci ha tristemente ricordato che il nostro stile di vita consumista sta danneggiando sempre di più l’ambiente e la nostra salute, quindi se vogliamo salvare il Pianeta dall’inquinamento è necessario cambiare da subito e, soprattutto, cambiare in modo radicale. Nei prossimi giorni sui nostri canali di comunicazione ufficiali pubblicheremo le date degli eventi e delle iniziative che organizzeremo in città per sensibilizzare i cittadini al tema e per promuovere la nostra proposta.

 

Circolo FGS Frosinone “Pietro Nenni”

I giovani di Ceccano dicono basta all’inquinamento

Un grido d’allarme social

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Che cosa sta succedendo nel nostro territorio? Non è di certo la prima volta che accade, è già qualche tempo fa la cittadinanza di Ceccano era scesa in strada per una manifestazione pacifica contro l’inquinamento. Ma da qualche giorno, continuamente lungo il fiume Sacco che attraversa la città, si vedono passare grandi quantità di schiuma biancastra. Chi vive lì si rende conto anche dell’odore nauseabondo che promana dal fiume stesso. I cittadini sono stanchi, inermi, e non ricevono ancora risposte dalle istituzioni. Ma questa volta sono i più giovani a mobilitarsi soprattutto sui canali social. Si vede infatti l’allarme lanciato dai giovani di Ceccano che si rincorre su Facebook e Instagram per veicolare il loro messaggio contro la situazione ambientale non più sostenibile. Qualcuno pensa addirittura di rivolgersi al programma Le Iene o a Striscia la Notizia per dare ampia risonanza a ciò che sta accadendo, sperando in un pronto intervento. Una cosa è certa, i giovani ceccanesi questa volta non staranno fermi a guardare. In un territorio come il nostro dove la disoccupazione giovanile e il precariato superano di gran lunga la media nazionale, il futuro dei più giovani è seriamente minacciato anche dalla prospettiva di dover vivere in un ambiente insalubre. Spesso viene contestato alle giovani generazioni il vivere virtualmente e superficialmente sui social, ma questa volta tali canali vengono utilizzati per lanciare un grido d’aiuto importante. Come Federazione dei Giovani Socialisti di Frosinone ci sentiamo vicini alla cittadinanza di Ceccano e in dovere di raccogliere questo grido d’allarme e d’aiuto, unendoci soprattutto ai nostri coetanei; perché già non possiamo accettare di vivere da precari, figuriamoci accettare di vivere in un ambiente avvelenato che mette in serio pericolo la vita stessa e il futuro di un’intera comunità. Il grido d’aiuto partito dai giovani di Ceccano è forte e preoccupante, e qualcuno dovrà dare delle risposte serie, questa volta però non sui social ma nelle sedi opportune.

Mateo Zemblaku