Daniele Riggi: “Poche certezze sui lavoratori e sul servizio. Per questo ho votato no alla privatizzazione dell’asilo “Pollicino””

 

L’asilo nido “Pollicino” di Frosinone è un struttura pubblica che durante l’anno ospita 52 bambini e 10 lavoratori della cooperativa che gestisce l’appalto per conto del nostro comune. Nel corso del consiglio comunale dell’otto novembre 2017 il Sindaco e la sua giunta hanno deciso di affidare totalmente la gestione dell’asilo al privato per far “risparmiare” le casse comunali. Continua a leggere

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Riggi (Psi): «A Frosinone le mense scolastiche sono troppo care per le famiglie in difficoltà»

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Nell’arco dello scorso question time, che si è svolto mercoledì sera nei locali di viale Mazzini, tra le domande e le questioni sollevate dai vari consiglieri – tutti di opposizione tranne Marco Ferrara di Fratelli d’Italia- rivolte alla Giunta ed al sindaco Nicola Ottaviani, è stata portata alla ribalta dal consigliere socialista Daniele Riggi, anche la situazione relativa al costo ed al servizio delle mense scolastiche: Continua a leggere

La FGS al congresso provinciale della Rete degli Studenti. Auguri al nuovo coordinatore Jacopo Nannini!

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Il coordinatore Riggi al congresso della RDSM

Oggi sono stato al congresso provinciale della Rete degli Studenti Medi per portare i saluti della Federazione Provinciale dei Giovani Socialisti. È sempre emozionante e stimolante confrontarsi con i giovani studenti del nostro territorio, specialmente per chi come me ha dedicato gli ultimi anni della propria carriera politica alle politiche giovanili e al mondo della scuola. Continua a leggere

Primo storico appuntamento del tavolo per l’edilizia scolastica in Provincia. Riggi: “Fortemente voluto dai Giovani Socialisti”

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I Giovani Socialisti della provincia di Frosinone sono lieti di annunciare che  mercoledì 13 ottobre 2016 si è tenuto, presso gli uffici della Provincia, il primo appuntamento del tavolo provinciale permanente per l’edilizia scolastica. Continua a leggere

Siamo vicini agli studenti del liceo artistico Valente

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I Giovani Socialisti della provincia di Frosinone sono vicini alla comunità del liceo artistico Valente.

Riteniamo fondate le preoccupazioni dei genitori e degli studenti del liceo artistico riguardo allo spostamento improvviso e inaspettato della propria sede. Purtroppo nella nostra provincia l’edilizia scolastica è sempre stata, storicamente, una vera e propria piaga irrisolvibile. Invece di mettere a disposizione degli studenti del nostro territorio delle strutture moderne e funzionali, le istituzioni locali hanno molto spesso preferito collocare gli istituti scolastici in edifici privati, pagando milioni di euro di affitto. Il risultato è disastroso: studenti costretti a vivere in classi pollaio pericolose e fatiscenti, che si trovano all’interno di edifici inadatti alle esigenze più basilari della didattica. Gli studenti del liceo artistico sembrano essere destinati ad abbandonare la loro sede storica, che ha strutture adeguate e perfettamente funzionali alle loro esigenze, per trasferirsi in un edificio condominiale, tra l’altro sprovvisto delle strutture in grado di facilitare gli studenti diversamente abili. Un copione che si ripete oramai da decenni in questa provincia e che speriamo non si ripeta più.

Avete tutto il nostro sostegno, nella speranza che l’amministrazione torni sui suoi passi. Nel frattempo non vi arrendete e rivendicate quello che vi spetta di diritto. Non si fa economia sulla pelle degli studenti!

Daniele Riggi, segretario dei Giovani Socialisti

Lo “sfratto” dell’Agrario – atto secondo

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Alcuni mesi fa, i lavori di ristrutturazione in corso presso la sede vicina alla Monti Lepini hanno costretto gli studenti dell’Agrario a trasferirsi momentaneamente presso la sede di viale Roma. Fin qui nulla di strano, il problema è che, a quanto pare, i lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’edificio che ospita l’Istituto si sono prolungati oltre i tempi stabiliti inizialmente. I lavori, iniziati nel 2011, sarebbero dovuti terminare nel 2013, ma, ad oggi, sono ancora in corso. Nella sede temporanea di Viale Roma gli studenti sono ospitati in aule arrangiate che, avendo diversi problemi strutturali, ostacolano il regolare svolgimento delle attività didattiche. La nuova sede, tra l’altro, essendo carente delle strutture per le esercitazioni pratiche non permette agli studenti di svolgere le attività di laboratorio necessarie a maturare alcune competenze richieste dal percorso formativo.

Gli studenti dell’Agrario, dopo diverse proteste e dopo aver organizzato un grande sciopero davanti all’amministrazione provinciale, lo scorso quattro febbraio, sono riusciti ad ottenere un incontro con il presidente della Provincia Pompeo. Dall’incontro, al quale ho partecipato anche io in qualità di rappresentante del tavolo permanente sull’edilizia scolastica, è emerso che il rallentamento dei lavori era stato provocato da importanti problemi di natura tecnica ed amministrativa con la ditta di costruzioni. Il presidente della provincia, insieme con i tecnici dell’ente, si è assunto l’impegno di sollecitare la ditta a riprendere immediatamente i lavori, seguendo un nuovo cronoprogramma, inoltre, ha dichiarato che alla ditta sarebbe stata concessa una nuova proroga dei lavori con scadenza il 4 aprile 2016. Se i lavori non fossero stati terminati entro quella data la Provincia avrebbe rescisso il contratto e affidato i lavori ad un altra ditta. I rappresentanti degli studenti erano anche stati invitati ad ulteriori incontri nelle settimane successive per monitorare, insieme ai tecnici della Provincia, l’andamento dei lavori.

Siamo al 23 di maggio, ben 49 giorni dopo la fatidica scadenza del 4 aprile. Che cosa è successo? Nulla! Da quel che ci risulta i rappresentanti degli studenti non sono stati più convocati dalla Provincia e i lavori non sono stati ancora terminati, forse, addirittura, non sono mai ricominciati! Fino ad ora nessuno ha avuto il piacere di parlare con il RUP, il responsabile unico del procedimento, che è la figura che conosce più di tutti la storia, le dinamiche e le caratteristiche del rapporto tra l’ente e la ditta a cui viene affidato l’appalto. Questa importante figura ci saremmo aspettati di vedere lo scorso 4 aprile all’incontro con i rappresentanti, non i rappresentanti della task force spedita dal ministero, che, al di là del nome altisonante, poco ci potevano dire di quello che è veramente successo con la ditta che si occupa dei lavori.

Visti gli enormi ritardi accumulati, vista la mancanza di alcuni personaggi chiave, viste le mancate convocazioni dei rappresentanti, visto, soprattutto, il silenzio della Provincia, cosa dobbiamo pensare? Che ci sia malafede? Che invece degli interessi degli studenti si stanno tutelando altri interessi? Crediamo e speriamo che non sia così, ma questi dubbi farebbe bene ad allontanarli proprio l’amministrazione provinciale.

Daniele Riggi, segretario provinciale FGS