Storica sentenza su Bolzaneto: fu tortura. Al G8 di Genova i sogni di una generazione infranti dalla violenza – di Daniele Riggi

GENOVA 20/07/2001 LA POLIZIA FRO

 

“I ricorrenti, trattati come oggetti per mano del potere pubblico, hanno vissuto durante tutta la durata della loro detenzione in un luogo ‘di non diritto’ dove le garanzie più elementari erano state sospese”. Queste parole, usate dai giudici della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, per la situazione vissuta da 48 persone a Bolzaneto, pesano come macigni. Continua a leggere “Storica sentenza su Bolzaneto: fu tortura. Al G8 di Genova i sogni di una generazione infranti dalla violenza – di Daniele Riggi”

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LA LEGGE BASAGLIA: UNA CONQUISTA DI CIVILTÀ CHE RISCHIAMO DI PERDERE – di Daniele Riggi

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Franco Basaglia (1924 – 1980)

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I “fantasmi” del passato che tormentano la sinistra italiana – il #Curiosone di Daniele Riggi

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A sinistra c’è molta confusione, sia dal punto di vista dei contenuti politici sia dal punto di vista della strategia politica. Ciò che è mancato in questi anni nel nostro Paese è la presenza di una forza autenticamente riformista, laica e socialista, che si potesse confrontare con i grandi partiti socialisti europei e internazionali. Di questa mancanza, qualche anno fa, se ne erano accorte anche personalità chiaramente provenienti dalla tradizione post comunista del PDS, come Gavino Angius e Roberto Barbieri. Il PD è nato dalla fusione a freddo di due componenti, quella cattolica confessionale (non certamente laica e progressista) e quella post comunista, senza mai confrontarsi veramente con la tradizione riformista, laica e socialista che il PSI ha rappresentato nella storia politica del nostro Paese. Continua a leggere “I “fantasmi” del passato che tormentano la sinistra italiana – il #Curiosone di Daniele Riggi”

In ricordo di Lady D, principessa dei poveri e degli emarginati – il #Curiosone di Daniele Riggi

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Esattamente venti anni fa, sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi, perdeva la vita in un tragico incidente automobilistico Lady Diana Spencer, principessa di Galles. In questi giorni sul web e sui media si susseguono continuamente articoli e documentari che ricordano le vita di Lady D, in particolare le sue travagliate vicende private. L’impressione che ho avuto è che della principessa Diana si voglia ricordare solamente l’aspetto mondano e le vicende sentimentali; del resto la stampa e i rotocalchi non aspettano altro per aumentare le vendite e le visualizzazioni sul web. Pochissimo spazio è stato dedicato, invece, alle implicazioni più sociali e politiche della sua permanenza presso la Casa Reale britannica. Continua a leggere “In ricordo di Lady D, principessa dei poveri e degli emarginati – il #Curiosone di Daniele Riggi”

Osservatorio decoro urbano: la fontana Livio de Carolis 

La tutela del patrimonio storico-artistico non può e non deve essere un optional. Ogni Amministrazione, indipendentemente dal colore politico, ha il dovere di continuare a mantenere e migliorare ciò che di bello in precedenza è stato doverosamente fatto. Continua a leggere “Osservatorio decoro urbano: la fontana Livio de Carolis “

Il #Curiosone – “Populismo ? No, fascismo 2.o”, di Fausto Pellecchia

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Nel 2004, Robert O.Paxton, storico e politologo statunitense, noto per le sue ricerche sui regimi fascisti europei, pubblicò uno studio intitolato The Anatomy of Fascism che in Italia ha avuto scarsa fortuna. Ingiustamente, perché a rileggerlo oggi contiene intuizioni di straordinaria attualità. Il contesto del libro è segnato dal trauma del 11 settembre e dalla presidenza di George W.Bush, caratterizzata da un irrigidimento “missionario e guerriero” della nazione americana come “poliziotto dell’ordine mondiale”, tornato d’attualità dopo le recenti prese di posizione di Donald Trump. Il proposito del libro è la risposta ad una questione tanto più complessa quanto più risulta semplice la sua formulazione: «Che cos’è il fascismo?».

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 Il #Curiosone di Daniele Riggi: Autoimprenditorialità come soluzione alla crisi? Il caso di Mara

Un po’di giorni fa, scorrendo la mia bacheca Facebook, mi sono imbattuto casualmente in un video di Repubblica nel quale veniva mostrata l’attività di una giovane orafa nel suo studio. La mia attenzione si stava già spostando verso i link successivi quando mi sono accorto, con grande sorpresa, che la ragazza in questione era una nostra conterranea. Continua a leggere ” Il #Curiosone di Daniele Riggi: Autoimprenditorialità come soluzione alla crisi? Il caso di Mara”

L’umanità perduta

Il 27 gennaio vuol essere “Giornata della memoria” per ricordare “la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (legge 211/00). Nei vari lager furono uccisi milioni di persone colpevoli di vari crimini tra cui l’essere nati ebrei, essere omosessuali oppure essere anti-nazisti. Ma a cosa serve la memoria? E cosa è cambiato da quel giorno?
La crisi politica che sta affrontando l’Europa negli ultimi mesi ha radicalizzato il clima politico, portando agli occhi di tutti che razzismo e omofobia esistono ancora, ma in maniera differente: vengono celati sotto le parole “sicurezza” e “tradizione” oppure in slogan demagogici come “Prima gli italiani! Ruspa!”. Slogan che vogliono creare intolleranza, usata anche per fare di un caso particolare l’immagine riflessa di popoli interi. La memoria ci può aiutare a ricordare che se fatti come quelli della Germania nazista sono accaduti nel nostro mondo, ci potrà essere una recidiva. Dopotutto, lo sterminio degli ebrei fu solo la fine di un lunga storia di intolleranza.

Luca Rossi, coordinamento provinciale

 

Una storia che non può essere dimenticata

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Frosinone, 6 gennaio 1944, curvone di viale Mazzini, tre giovani ragazzi toscani, Giorgio Grassi, Pierluigi Bianchi e Luciano Lavacchini, catturati dai fascisti insieme ad altri compagni, dopo essere stati estratti a sorte, vengono fucilati dal plotone d’esecuzione.

Questa drammatica storia è rimasta sconosciuta alla nostra città fino a quando nel 2004, grazie all’impegno del consigliere socialista Gerardina Morelli e del professor Virginio Reali, fu inaugurato un monumento commemorativo in onore dei tre giovani “martiri toscani”. L’opera, realizzata dall’artista frusinate Alberto Spaziani, con il contributo economico della banca popolare del frusinate, fu costruita vicino al luogo dove i tre ragazzi vennero fucilati.

L’attuale amministrazione comunale ogni anno si dimentica di commemorare questo evento importante per la storia della nostra città. L’anno scorso per rimediare all’amnesia degli anni precedenti organizzò una commemorazione rapidissima senza nemmeno avvisare la cittadinanza, quest’anno invece sembra essersi nuovamente dimenticata di questa ricorrenza.

L’anno scorso ebbi l’onore di rappresentare la delegazione FGS durante la commemorazione organizzata dalla nostra compagna Gerardina Morelli, quest’anno purtroppo non siamo riusciti ad organizzare la nostra presenza a causa di impegni personali. Per gli anni avvenire dobbiamo impegnarci affinché i giovani della nostra città conoscano questa storia e possano celebrare la memoria di questi poveri ragazzi che quando furono uccisi dai tedeschi erano dei giovani pieni di vita e di speranze come lo siamo noi ora.

Daniele Riggi, FGS Frosinone

Svolte inaspettate, socialismo e populismo a Nepi

quarto_statoNel corso di formazione sulle grandi questioni internazionali c’è stato spazio anche per una riflessione sul populismo e per le interviste, a cui noi Giovani socialisti di Frosinone abbiamo partecipato. Parla ai microfoni di RadioEretika Tommaso Nencioni, storico e giornalista de “il manifesto”. Nencioni ci espone dal punto di vista storico e filosofico il significato del termine “populismo” e il suo inappropriato uso nell’Italia di oggi. Per approfondire la questione e ascoltare il nostro segretario provinciale vi lascio qui sotto il link della puntata di RadioEretika.

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