Intervista al coordinatore provinciale Daniele Riggi sulle prossime elezioni amministrative di Frosinone

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Verso le lezioni comunali: i Giovani Socialisti dicono la loro sul centro storico di Frosinone

 

Il coordinatore provinciale dei Giovani Socialisti Daniele Riggi, intervistato dai microfoni di Lazio TV, esprime la posizione della FGS sul centro storico di Frosinone. Le tematiche trattate sono varie: dall’evidente spopolamento alla mancata valorizzazione di strutture importanti come il museo comunale e la biblioteca.

Il restauro del “Tiravanti”, una storia recente ma con un lungo passato.

Frosinone, il Palazzo Tiravanti su Wikipedia.
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Questo imponente edificio fu realizzato come sede delle scuole elementari, su progetto dell’ingegner Edgardo Vivoli, «sullo sperone verdeggiante del colle Belvedere in vista della ridente pianura» e fu dedicato alla Medaglia d’oro Pietro Tiravanti, caduto in Libia nel corso della prima guerra mondiale. Continua a leggere “Il restauro del “Tiravanti”, una storia recente ma con un lungo passato.”

Osservatorio FGS: degrado al Casaleno

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Il Casaleno è uno dei luoghi più frequentati della città e paradossalmente anche uno dei più degradati, i cittadini (e non), forse presi dall’attività fisica e dalle bancarelle durante il mercato se ne accorgono meno, per questo noi Giovani Socialisti riteniamo fondamentale che tale incuria si risolva al meglio ed il prima possibile affinché venga salvaguardato il benestare fisico della persona che si dirige in loco.

Recandomi a correre, questa volta assistito dalla luce del giorno, nei pressi di quella che sarà la nuova area dello stadio del Frosinone Calcio, appare ostile: dopo pochi passi impossibile non notare un tombino enorme con due pericolanti ante che non mettono affatto in sicurezza una “trappola”; ebbene sì, una non l’unica, sparse nell’area ce ne sono di altrettanto critiche, come alcuni frammenti di ferro arrugginito che spuntano da un muretto rotto, asfalto sconnesso, o ancora i massi poggiati sul ciglio del muro e altri danni che sembrano avere origine dolosa, alcuni dei quali messi in sicurezza da cittadini, altri invece incustoditi, pronti ad essere potenziali minacce per l’incolumità dell’individuo. Un elenco troppo lungo al quale la FGS si augura che l’amministrazione ponga rimedio immediato per la sicurezza dei frusinati.

Simone Campioni, FGS Frosinone

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Riggi e Savo: “Finalmente al Comune si parla di skatepark, però visti i precedenti…”

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Finalmente l’Amministrazione Comunale comincia a interessarsi seriamente alle richieste, avanzate oramai da molto tempo, dei numerosi skaters presenti nella nostra città. Continua a leggere “Riggi e Savo: “Finalmente al Comune si parla di skatepark, però visti i precedenti…””

Una storia che non può essere dimenticata

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Frosinone, 6 gennaio 1944, curvone di viale Mazzini, tre giovani ragazzi toscani, Giorgio Grassi, Pierluigi Bianchi e Luciano Lavacchini, catturati dai fascisti insieme ad altri compagni, dopo essere stati estratti a sorte, vengono fucilati dal plotone d’esecuzione.

Questa drammatica storia è rimasta sconosciuta alla nostra città fino a quando nel 2004, grazie all’impegno del consigliere socialista Gerardina Morelli e del professor Virginio Reali, fu inaugurato un monumento commemorativo in onore dei tre giovani “martiri toscani”. L’opera, realizzata dall’artista frusinate Alberto Spaziani, con il contributo economico della banca popolare del frusinate, fu costruita vicino al luogo dove i tre ragazzi vennero fucilati.

L’attuale amministrazione comunale ogni anno si dimentica di commemorare questo evento importante per la storia della nostra città. L’anno scorso per rimediare all’amnesia degli anni precedenti organizzò una commemorazione rapidissima senza nemmeno avvisare la cittadinanza, quest’anno invece sembra essersi nuovamente dimenticata di questa ricorrenza.

L’anno scorso ebbi l’onore di rappresentare la delegazione FGS durante la commemorazione organizzata dalla nostra compagna Gerardina Morelli, quest’anno purtroppo non siamo riusciti ad organizzare la nostra presenza a causa di impegni personali. Per gli anni avvenire dobbiamo impegnarci affinché i giovani della nostra città conoscano questa storia e possano celebrare la memoria di questi poveri ragazzi che quando furono uccisi dai tedeschi erano dei giovani pieni di vita e di speranze come lo siamo noi ora.

Daniele Riggi, FGS Frosinone

#Sindacoripensaci

Il sindaco Nicola Ottaviani, a nostro parere, non ha compreso il significato e l’importanza delle proteste che ci sono state nell’ultimo consiglio comunale. Le associazioni che hanno manifestato contro la cementificazione delle Terme Romane, infatti, non sono di certo composte da “scriteriati” o da professionisti della guerriglia ma da cittadini pacifici, che rappresentano e sostengono quella che oggi è l’opinione diffusa tra gli abitanti di questa città: le Terme Romane sono un patrimonio archeologico, che va difeso dalla speculazione del cemento.

Invece di limitarsi a criminalizzare quanto è avvenuto in consiglio comunale, il sindaco dovrebbe chiedersi come mai, con le sue scelte, sia riuscito nell’impresa di scatenare una protesta popolare di tali proporzioni, in una città storicamente caratterizzata dalla scarsa partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e politica. Purtroppo però, sulla base di quanto ha dichiarato nell’ultima intervista, abbiamo capito che anche questa volta, piuttosto che fare un passo indietro, preferisce usare la tattica: cambiare le carte in tavola , scambiare le cause con gli effetti, per disorientare l’opinione pubblica, facendo perdere di vista il punto centrale della discussione.

La causa delle tensioni e delle proteste che investono il consiglio comunale, non solo l’ultimo ma quasi tutti quelli che si sono svolti negli ultimi tre anni, non sono di certo i cittadini, bensì le scelte scellerate di questa amministrazione. Una su tutte: portare all’esasperazione gli ex lavoratori della Multiservizi. La rabbia dei cittadini è, quindi, l’effetto di queste scelte e non di certo la causa di quello che sta accadendo, come si vuol far credere. Tra l’altro, le proteste sono state giudicate come un attacco alla democrazia da un’amministrazione che ha dimostrato di avere gravi deficit di democrazia al suo interno ma anche nella gestione della cosa pubblica.

Il sindaco che oggi denuncia i tentativi di condizionamento delle associazioni nei confronti dei consiglieri comunali è lo stesso che da anni mortifica il ruolo del consiglio comunale, oramai esautorato delle sue funzioni, e dei consiglieri. Lo stesso che ha un rapporto ambiguo e conflittuale con la sua maggioranza, sempre più irritata dalla scarsa condivisione delle scelte e dalla protervia con cui queste vengono imposte. Lo stesso che  preferisce lo scontro frontale, la polarizzazione estrema delle posizioni piuttosto che il confronto e la mediazione con le forze di opposizione, le associazioni e i cittadini. 

Provocare le associazioni con dei ricatti per risolvere la questione è una scelta pericolosa e senza vie d’uscita. Per arginare le tensioni e scongiurare il possibile verificarsi di gesti estremi l’unica strada da percorrere è quella del confronto democratico. Se invece il sindaco non vuole il confronto con le associazioni, perché è convinto che esse non rappresentino l’opinione dei frusinati, ma un manipolo di provocatori che racconta bugie su questa vicenda, allora dimostri alla città che ha ragione: interpelli direttamente i cittadini di Frosinone sul fatto che sia opportuno o meno costruire sull’area delle Terme Romane.

In una democrazia la consultazione popolare è un passaggio obbligato quando si devono prendere decisioni rilevanti e difficili all’interno di una comunità. Siccome le terme romane sono un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini è giusto che sia la città ad esprimersi. Caro sindaco, siccome ti riteniamo una persona intelligente oltreché uno stimato professionista, ci aspettiamo, dunque, un cambio di rotta, per salvare il patrimonio archeologico della nostra città, ma anche la tua reputazione, perché non pensiamo che tu voglia passare alla storia come il sindaco che ha sepolto le Terme Romane di Frosinone . Per questo ti chiediamo: “Sindaco ripensaci !”

Daniele Riggi, coordinatore provinciale dei giovani socialisti

Simone Campioni, coordinatore cittadino dei giovani

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Museo, Riggi – Campioni: “Ringraziamo le associazioni. Continueremo la battaglia al loro fianco”

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I giovani socialisti di Frosinone apprendono con soddisfazione la decisione dell’amministrazione Ottaviani di ripristinare i fondi destinati al museo comunale. La nostra città detiene un patrimonio archeologico di eccezionale valore, che, purtroppo, a causa della negligenza e dell’incuria delle passate amministrazioni non è mai stato adeguatamente valorizzato e tutelato. Riservare la stessa sorte al nostro museo cittadino, che è destinato proprio a custodire e valorizzare i reperti archeologici rinvenuti sul nostro territorio, sarebbe una scelta folle.

Sulla base delle suddette riflessioni, abbiamo deciso di collaborare con le associazioni che si sono schierate in difesa del museo e di firmare la lettera da esse inviata alla Cassa depositi e prestiti e alla relativa Commissione di vigilanza, che contestava il passaggio della delibera di Giunta in cui  si sottolineava che i fondi a disposizione del comune non sarebbero bastati ad ampliare il museo e quindi sarebbero stati deviati sull’impianto sportivo del Casaleno.

Alla fine, la decisione della Giunta di ripristinare i fondi ha dimostrato che avevamo ragione a contestare la scelta dell’amministrazione. Siamo felici per il risultato raggiunto ma non basta, ora occorre impegnarsi affinché si realizzi l’ampliamento del museo, che, ad oggi, non ha né le dimensioni né le strutture necessarie a ospitare e valorizzare molti dei reperti che sono stati rinvenuti  nella nostra città.

Ringraziamo le associazioni per aver  intrapreso questa battaglia in difesa del museo e del patrimonio archeologico di Frosinone, senza di esse difficilmente sarebbe stato possibile conseguire un risultato così importante.

Daniele Riggi, coordinatore provinciale FGS

Simone Campioni, coordinatore cittadino FGS

I Giovani Socialisti al fianco degli skaters

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Colpisce apprendere come ancora nel 2014 si faccia difficoltà a capire le esigenze dei giovani, come in questo caso, senza voler considerare come uno spazio comune non è vitale solo ai fini aggregativi, ma è ottimo per lo sviluppo di quell’identità collettiva di appartenenza alla società, che tanto è mancante nei giovani.

Riportiamo di seguito la dichiarazione di Daniele Riggi, segretario dei giovani socialisti di Frosinone

I giovani socialisti di Frosinone apprendono con stupore quanto è accaduto lunedì pomeriggio, presso la terrazza del Polivalente, ai giovani ragazzi che fanno parte dell’associazione di skaters “La banda della maiala”. Il nostro stupore deriva dal fatto che si sia dovuto attendere l’intervento della Polizia Municipale per portare all’attenzione dei media e dei cittadini di Frosinone le difficoltà che i giovani skaters devono fronteggiare nel tentativo di praticare il loro sport preferito.

L’associazione, infatti, ha già da diverso tempo chiesto di poter avere a disposizione un sito presso il quale poter realizzare uno “skatepark”, ma le soluzioni che il Comune ha proposto qualche mese fa non sembrano essere idonee. Lo skateboarding oltre ad essere uno sport è anche un modo per divertirsi e per socializzare; la nostra città purtroppo non mette a disposizione dei giovani luoghi di aggregazione e di incontro, quindi non possiamo più permetterci di ignorare o, addirittura, mortificare le iniziative di aggregazione spontanea realizzate dai nostri giovani concittadini.
Ci auguriamo pertanto che il Comune si attivi per risolvere tempestivamente il problema, consentendo ai giovani frusinati di tornare a “sfrecciare” con i loro skateboards”.

Daniele Riggi,segretario dei giovani socialisti della sezione di Frosinone