Riggi: “Non è giusto far pagare ai cittadini di Frosinone gli errori commessi nella gestione dei rifiuti”

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La palese incapacità dell’amministrazione Ottaviani di far rispettare gli obblighi di legge sulla raccolta differenziata alla ditta che ha gestito, negli ultimi anni, la raccolta dei rifiuti nella nostra città  ha determinato un aumento della tassa sui rifiuti, che i cittadini di Frosinone dovranno pagare di tasca loro. Nel corso degli anni, la raccolta differenziata non ha mai raggiunto i livelli previsti dal d.to l.vo 22/97, aggiornato dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Nonostante la rivoluzione sulla differenziata annunciata dall’amministrazione Ottaviani, infatti, la raccolta differenziata a Frosinone è rimasta ancorata a percentuali molto basse, fra il 15 e il 18%, mentre a livello nazionale la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto in media il  45,2%. Per i cittadini, in pratica, significa pagare tre volte la bolletta! Nella classifica stilata dalla Federconsumatori all’interno del 10° Report nazionale su “Servizi e Tariffe dei Rifiuti”, che prende in esame gli importi della Tari 2016 in 109 Comuni capoluogo di provincia, il capoluogo ciociaro è stato fra i più cari sulla tassa dei rifiuti, con un 17esimo posto su 109 Comuni. Una famiglia residente a Frosinone nel 2016 ha pagato in media 384,06 euro di Tari all’anno, quindi 88 euro in più rispetto alla media nazionale dei capoluoghi al di sotto dei 50mila abitanti, che si attesta sui 296 euro.  Inoltre, tra il 2015 e il 2016 la tariffa è aumentata del 10,68% (37 euro in più).

Il sindaco Nicola Ottaviani durante la scorsa campagna elettorale ha dichiarato che la nuova azienda che gestirà la raccolta dei rifiuti dovrà riuscire in 3 anni a portare la differenziata al 60%, porta a porta su tutta la città, e, inoltre, dovrà realizzare due centrali di raccolta con cassoni mobili. Ho forti perplessità sulla possibilità che questo possa accadere. Come può un’amministrazione rivoluzionare in tre anni il sistema di raccolta dei rifiuti se non è stata in grado nemmeno di ricontrattare con il gestore il costo del servizio eliminando operazioni inutili, come, ad esempio, quelle di spazzamento sulle strade già pulite? Infine, bisogna ricordare ai cittadini che oltre a non aver ottenuto gli obiettivi sperati sulla raccolta differenziata, la nostra amministrazione nell’ambito della gestione dei rifiuti non ha saputo garantire nemmeno il profilo della legalità. Le inchieste giudiziarie sulla ditta che ha gestito la raccolta dei rifuti fino a pochi mesi fa portarono nel 2013 all’arresto dell’allora vicesindaco De Santis, successivamente scarcerato e ora imputato nel processo presso il Tribunale di Frosinone.

Per i cittadini interessati segnalo che Sabato mattina 22/7 presso i locali di p.zza Paleario 7 a Frosinone alle ore 12.15 si terrà una conferenza stampa di presentazione della campagna di NE’ SI BRUCIANO NE’ SI PAGANO, I RIFIUTI SI DIFFERENZIANO! Tale iniziativa è promossa da un costituendo “sportello anticrisi” che vede una serie di associazioni e comitati organizzarsi per comprendere, bloccare, difendersi dalla pressione delle istituzioni che scaricano sui cittadini gli oneri, i costi, i disservizi, i profitti, delle privatizzazioni dei beni pubblici.

 

Daniele Riggi, consigliere comunale PSI

 

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