Se vogliamo un’Europa migliore dobbiamo essere eurocritici e non antieuropeisti ed euroscettici

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Venerdì 20 gennaio abbiamo partecipato al terzo congresso della Gioventù Federalista Europea di Frosinone per ribadire la nostra forte vocazione europeista. Il coordinatore provinciale Daniele Riggi ha portato i saluti della federazione provinciale FGS ed ha sostenuto le motivazioni che ci spingono ad essere ancora europeisti.

L’Europa attuale non ci piace e lo diciamo con tutta franchezza. Le politiche economiche e sociali messe in campo negli ultimi anni hanno contribuito pesantemente ad acuire le differenze tra i diversi strati sociali e tra i diversi stati membri. La politica estera dell’Unione Europea si è rivelata debole, anzi quasi inesistente, in un momento storico, come quello attuale, nel quale bisogna affrontare il problema dell’immigrazione di massa e quello del terrorismo fondamentalista internazionale. Insomma, l’Unione Europea attuale è molto lontana da quella che ci aspettavamo.

Siamo molto critici, ma facendo parte di una cultura politica riformista e responsabile  non crediamo che la soluzione migliore sia quella di attaccare demagogicamente l’Europa tutti i giorni. I populismi demagogici, sfruttando la disperazione sociale dovuta ad una crisi oramai decennale, stanno oscurando giorno dopo giorno tutte le opportunità positive che  un’Europa forte e unita potrebbe offrire ai sui abitanti: dai finanziamenti europei, al mercato interno libero fino al progetto Erasmus, solo per citarne alcuni. Sì può e si deve fare sicuramente meglio, rimanendo europeisti convinti. Invece di mettere in dubbio l’esistenza di questo grande progetto dovremmo recuperare  i principi originari dei padri fondatori, che sognavano un’Europa come comunità di popoli e di culture, che coesistono pacificamente e che collaborano per il progresso, e non, di certo, un’Europa tecnocratica, lontana dai cittadini e vicina agli interessi delle banche e delle multinazionali.

Speriamo che non si debba tornare indietro con la storia, e, quindi, ad un’Europa divisa, bellicosa al suo interno, debole e assoggettata ad altri poteri. Noi ci crediamo ancora all’Unione Europea e al sogno federalista, e come Giovani Socialisti daremo il nostro contributo materiale ed intellettuale alla causa. Intanto, complimenti ai compagni Luca Rossi e Simone Campioni che sono stati eletti rispettivamente segretario e tesoriere della sezione GFE di Frosinone. Il loro impegno è un esempio concreto di militanza federalista che vale più di mille parole.

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