Riggi e Savo: “Finalmente al Comune si parla di skatepark, però visti i precedenti…”

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Finalmente l’Amministrazione Comunale comincia a interessarsi seriamente alle richieste, avanzate oramai da molto tempo, dei numerosi skaters presenti nella nostra città. Noi Giovani Socialisti di Frosinone non possiamo che essere contenti dell’incontro istituzionale concesso ai rappresentanti del gruppo di skaters “La banda della maiala”, però allo stesso tempo non possiamo non ricordare che due anni fa questa stessa amministrazione comunale li stava letteralmente “sfrattando”, a suon di multe e sequestri, dalla terrazza del Polivalente, che, oramai da anni, è il loro punto di ritrovo. Noi ci schierammo con gli skaters, perché ritenevamo ingiusto che venissero cacciati dal Polivalente senza che prima l’amministrazione gli avesse concesso un nuovo spazio dove poter praticare il loro sport preferito. Inoltre, per portare anche in Consiglio Comunale la questione chiedemmo al consigliere comunale socialista Massimo Calicchia di interrogare il Sindaco durante il question time.

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Tratto da un quotidiano di due anni fa

Adesso, almeno da quanto abbiamo appreso dalla stampa, sembra che l’amministrazione voglia ricavare uno spazio per gli skaters all’interno del progetto del parco del Matusa, costruendo uno skate park. L’idea ci sembra sensata e non possiamo che accoglierla favorevolmente e senza pregiudizi, come, del resto, siamo abituati a fare nei confronti delle proposte che servono a migliorare la nostra città, indipendentemente dallo schieramento politico da cui esse provengano. Il problema, però, è che la nostra amministrazione, in passato, ci ha già dimostrato che preferisce investire su attività sportive che nella nostra città sono già consolidate, come il calcio, piuttosto che investire su queste nuove realtà. Per la realizzazione dei nuovi campi di calcio e calciotto di Corso Lazio, ad esempio, sono stati investiti 1.964.713 euro; è vero che il costo dell’investimento è stato coperto in larga parte con l’utilizzo dei fondi europei, ma il comune ha comunque dovuto sborsare 334.601 euro, 200.000 per servizi di conciliazione e 98.430 per il piano della comunicazione. La struttura è stata realizzata principalmente per essere utilizzata dagli abitanti del quartiere, e, addirittura, avrebbe dovuto ospitare per un certo periodo gli allenamenti del Frosinone calcio. È passato più di un anno dall’inaugurazione della struttura ma su quei campi non sono mai entrati i giocatori del Frosinone calcio, mentre i ragazzi di Corso Lazio per diverso tempo hanno continuato a giocare nei piazzali di cemento, vicini alla strada. La struttura, tra l’altro, abbandonata e incustodita per diversi mesi, ha rischiato più volte di essere danneggiata dall’azione dei vandali e di essere sommersa dalle erbacce. Tutto questo accade in una città in cui ci sono dei ragazzi, come gli skaters del Polivalente, che non possono praticare il loro sport perché mancano le strutture idonee a ospitarli. Uno skatepark, che è la struttura in cemento dove si può praticare lo skateboarding, ha un costo minimo di circa centomila euro, che sale a trecentomila se si vuole realizzare un impianto di dimensioni medio-grandi, adatto ad ospitare anche manifestazioni ed eventi rilevanti. Insomma, abbiamo speso quasi due milioni di euro per realizzare dei campi di calcio, calciotto e calcetto che sono rimasti a lungo inutilizzati, quando, invece, spendendone molti di meno avremmo potuto permettere agli skaters della nostra città di poter finalmente praticare il loro sport in tranquillità e, soprattutto, in uno spazio idoneo. Quindi se l’amministrazione avesse voluto veramente risolvere il problema dello skate park le risorse economiche si sarebbero già potute trovare, senza necessariamente attendere il progetto del nuovo parco del Matusa.

Ci auguriamo, dunque, che l’amministrazione riesca finalmente a realizzare il sogno degli skaters, e nel caso ci riuscisse per davvero saremo i primi a complimentarci e a riconoscerne il merito, però visti i precedenti abbiamo più di qualche legittimo dubbio; sul futuro progetto del parco del Matusa, tra l’altro, ci sono ancora molti punti interrogativi a cui non è stata data risposta. Essendo già in pieno clima da campagna elettorale il rischio è che rimanga solo una promessa. Purtoppo, al di là delle promesse e dei sogni, la vicenda degli skaters ci ha rivelato, impietosamente, come la nostra città sia totalmente sprovvista di strutture e luoghi per i giovani, ma ci ha anche fatto capire che non dobbiamo dare per scontata la permanenza dei pochi spazi di aggregazione spontanea che abbiamo a disposizione, quindi, se vogliamo garantire la sopravvivenza di questi luoghi dobbiamo rimanere sempre vigili ed essere pronti a difenderli. Noi, pur non potendo fare promesse, ci siamo sempre stati e ci saremo al vostro fianco, nella speranza che le cose, prima o poi, cambino per davvero.

Daniele Riggi, coordinatore provinciale dei Giovani Socialisti

Francesco Savo, portavoce FGS città di Frosinone

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