La FGS a sostegno dei lavoratori della Vertenza Frusinate

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Ieri ci siamo recati ad Anagni per partecipare ad una iniziativa sul lavoro organizzata dal Comitato Vertenza Frusinate. Il Comitato è nato su iniziativa di diversi soggetti che hanno deciso, oramai da diverso tempo, di unirsi per promuovere le istanze dei disoccupati della nostra provincia ed affrontare la drammatica crisi del lavoro. Abbiamo accettato l’invito degli amici della Vertenza con molto piacere, oltre che con interesse, perché la problematica del lavoro è una problematica che riguarda, drammaticamente, anche noi giovani.

Nel mio intervento ho sottolineato come le cause della crisi del lavoro nella nostra provincia non vadano cercate negli eventi degli ultimi anni ma nei cambiamenti che stavano avvenendo già una quindicina di anni fa. In quel periodo, infatti, il mondo del lavoro e quello della produzione industriale stavano cominciando a cambiare radicalmente. La classe dirigente del nostro territorio avrebbe dovuto accorgersi di quei cambiamenti e avrebbe dovuto capire verso quale futuro avrebbero portato il tessuto produttivo della nostra provincia. Se allora fossero state fatte delle scelte strategiche mirate a riconvertire e ammodernare le modalità di produzione, oggigiorno, la crisi sarebbe arrivata ugualmente nel nostro territorio ma di certo non con conseguenze così disastrose. Le ultime statistiche, infatti, ci dicono che nel nostro territorio la disoccupazione coinvolge oltre 120.000 persone.

Nella seconda parte dell’intervento, invece, ho espresso la mia preoccupazione per la sistematica assenza dei giovani e dei disoccupati della provincia a queste importanti manifestazioni per il lavoro. Per rivendicare le istanze dei disoccupati e dei precari della nostra provincia è necessario che i lavoratori si organizzino in modalità efficaci e in numero consistente. È necessario che nella nostra provincia si realizzi un patto sociale tra i giovani disoccupati e precari, includendo anche i giovani immigrati che vogliono contribuire alla crescita del nostro territorio, e i lavoratori che sono rimasti disoccupati. Solo unendo le forze sarà possibile recarsi presso le istituzioni regionali per reclamare con forza misure straordinarie in grado di contrastare la drammatica crisi che affligge il nostro territorio. Se saremo molti e uniti avremo la forza per reclamare i nostri diritti, e il lavoro è un nostro diritto, invece, se rimarremo in pochi i poteri forti e la criminalità busseranno alle nostre porte per offrirci favori ingannevoli. Noi però i loro favori non li vogliamo.

Daniele Riggi, coordinatore FGS provincia di Frosinone

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