Caro Mike…

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Caro Mike,

la mia prima esperienza con i giovani socialisti? La feci intervenendo in un dibattito aperto, organizzato dal P.S.I alle comunali 2012 di Frosinone. Ricordo benissimo quel momento, era una delle prime volte che incontravo i socialisti di Frosinone, un’emozione autentica per uno come me che si era innamorato del socialismo già quando frequentava le scuole medie. Ero convinto che il socialismo in Italia non esistesse più dall’ inizio degli anni ’90 e, invece, scoprii, in quella occasione, che i socialisti esistevano ancora, eccome se esistevano; a Frosinone erano addirittura una delle prime realtà politiche della città, così come lo erano in provincia.

Fu in quell’occasione che conobbi Vincenzo Iacovissi, allora presidente dell’FGS, il quale mi esortò subito, dopo avermi ascoltato, a tesserarmi con i giovani socialisti: da quel momento cominciò la mia avventura. Agli inizi non sapendo nulla di politica cercavo di partecipare scattando le foto degli eventi e, soprattutto, ascoltavo, molto umilmente, per cercare di capire qualcosa di quel mondo misterioso e complesso. Oltre a Vincenzo conobbi subito Marco Campagna, allora segretario regionale dell’FGS, te caro Mike, che allora eri il nostro segretario provinciale, Angelo Mattoccia candidato a Pofi e Martina Iafrate, compagna di Isola Liri. Siete stati i miei primi “maestri” nella FGS, quelli da cui ho potuto imparare cosa significa fare attività politica, quella con la P maiuscola, non quella fatta dai faccendieri e dagli affaristi.

Se non fosse stato per voi non avrei potuto mai imparare così velocemente tutto quello che ho imparato sull’attività politica. Oggi, purtroppo, dopo l’annuncio delle tue dimissioni dalla segreteria nazionale, se ne è andato dai giovani socialisti l’ultimo dei miei maestri. Negli ultimi anni, infatti, uno dopo l’altro, tutti i compagni conosciuti, hanno lasciato l’FGS o per compiere la “maturità” nel P.S.I, oppure per percorrere altre strade. Caro Mike, tu sei stato il mio primo storico segretario provinciale, e chi se lo scorderà mai ! Ricordo ancora quando mi accogliesti ad una delle prime riunioni, coinvolgendomi subito nella discussione.

Da quel momento quante riunioni, quanti incontri, quante discussioni, quante telefonate ci sono state ? Tante, piene di politica e di socialismo, tutte speciali e mai banali, meglio di tanti manuali di politica, forse perché raccontavano di esperienze vere, maturate sul campo. Le campagne elettorali, i cortei del primo maggio, il congresso regionale di Isola, quello del PES, quelli all’hotel Cesari, i direttivi provinciali, le presentazioni di libri e tanti altri momenti; tutti piccoli pezzi, piccoli momenti condivisi, che messi insieme ricompongono la storia degli ultimi anni e che segneranno per sempre la mia esperienza politica.

Voi siete la storia recente della FGS nella nostra provincia, voi avete fatto risorgere la gioventù socialista nel nostro territorio, dopo gli anni bui, voi l’avete fatta grande con le vostre azioni. Ci lasciate un’eredità pesante, inutile dire che non sarà facile eguagliare quello che avete fatto in questi ultimi anni, per ora possiamo solo ringraziarvi umilmente per aver custodito con tenacia e passione la fiammella socialista in questa nostra terra. Oggi il nostro dovere morale è cercare di non farla spegnere e, anzi, di farla ardere più di prima, altrimenti il lavoro che avete fatto non sarà valso a nulla.

Ho voluto scriverti questa “lettera” per celebrare la tua storica militanza, che coincide in larga parte con la storia recente della FGS in questa provincia. Una storia che è giusto far conoscere ai giovanissimi compagni di oggi e a quelli che verranno, perché devono sapere che se possono battersi ancora per la causa socialista nella nostra amata Ciociaria è solamente grazie a voi che li avete preceduti. Sappiamo che il tuo non è un addio ma un arrivederci, e per fortuna che è così, sennò cominciavo a sentirmi veramente solo! Ti aspettiamo con ansia a qualche nostra riunione, per sentire le tue opinioni, un tuo consiglio o una tua intuizione politica, come le tante che hai avuto in questi ultimi anni, altrimenti, ti veniamo a trovare noi nella tua amata  Sora.

Sai come la penso, quindi finché sei in tempo ripensaci, perché certi vuoti non si possono colmare facilmente, sei stato e sei ancora una guida per noi, una guida che forse non sarà possibile sostituire. Io, personalmente, posso solo ringraziare con affetto e stima quel compagno della Terra di Lavoro che con sensibilità, stile e passione mi ha insegnato cosa significa essere socialista.

Sempre Avanti!

Daniele Riggi

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